In che senso? E tre

di Trasciatti il 17 gennaio 2012 · 4 commenti

Rubrica leggermente sensoriale a cura di Aurora Borselli. Sei interviste ad altrettanti rappresentanti dei cinque sensi, più uno.

3. L’udito di Manolo

“…la Manolo Strimpelli Nait Orkestra, una famiglia di strimpellatori ed attori innaturali, rammendati assieme con lo spago sanguigno dell’ammorre. La tradizione musicale toscana, contaminata da ritmi balcanici, da mariachi messicani, da tarante, pizziche e rivisitazioni cantautorali, si annodano al colore e alle peripezie passionali di un’Orkestrina d’avanspettacolo che non ha eguali.”


Fanno parte della band: “Petrolio” Stefano Nannizzi tastiere e piano funebre, Eleonora Monari “la Manza” fisarmonica, Ettore Giannini percussioni e tromba da riporto, Daniele Antonetti tromba, trombone e aerofagie, Gei Gei Cardellino batteria e tromba da richiamo, Alessandro Batisti basso e Rinogaetanate, Luca Giovacchini chitarra texmex e lampredotto da passeggio.

www.strimpelli.it

Come “poeta della pancia” avresti forse preferito essere intervistato sul Gusto? 

In effetti credo che la pancia sia la cassa armonica dei sentimenti, perché è lì che si provano, nonché prima casa dell’uomo. Comunque puoi sempre invitarmi a cena…

Non so quanto ti convenga, visto il periodo potrei giusto offrirti una cena al sacco! Ma torniamo a te, ti hanno definito “il Don Chisciotte della Pescia Morta”…

Petrolio mi ha definito così (chi sa invece chi ha chiamato “Petrolio” il Nannizzi, ma questa è un’altra storia… Ndr).  La Pescia morta è una contrada di campagna dove abito da circa dieci anni, non c’è la chiesa e ha un bar ben fornito, ci sono aie e galline,  si sta bene. Qui ho sentito il richiamo ancestrale della terra, mio padre coltiva un campo tra due strade e da camionista in pensione lo vedo da lontano rivangare la terra e la vita, con camion e motorini che gli fanno da colonna sonora, in quella terra c’è suo padre e c’è sua madre, in quella terra c’è la vita che non ha.

Ci risulti pianista, chitarrista, flautista, trombonista e persino cantautore. Confermi o sono voci tendenziose? Sei forse un mitomane degli strumenti?

Non sono niente di tutto questo, ma gioco con tutti questi strumenti. La musica è un gioco, faccio le cose artigianalmente come un falegname o come un cuoco. Per me è importante che la musica sia mossa da un sentimento, la musica senza sentimento è come una donna senza femminilità.

Come nasce la Manolo Strimpelli Nait Orkestra, e che cos’è? Una boy band? Unabomber band?

…siamo unatantum band.  Nel 2003, dopo una cena a base di baccalà e vino buono, arrivati all’ammazza caffè cominciai a cantare ad occhi chiusi. Petrolio girò la sedia e trovò un pianoforte apparecchiato. Doc Luti, dottore-musicista, sdoganò il suo violino mentre Eleonora La Bella sfoderò la fisarmonica del nonno. Fu una specie di digestione in Re Maggiore. Ector si affrettò a tenere il tempo sulla grattugiera, mentre Bazar shakerava acqua e Nelsen piatti inondando la cucina di bolle d’aria. Locomotiv, che aveva un passato glorioso come bassista, uscì e rientrò con in mano uno stendino per i panni. Da quella sera iniziammo a trovarci spesso, ingrassando in media dieci chili a testa.

Dal 2003 a oggi, dallo strimpellare intorno a un tavolo a duettare con Vinicio Capossela. Vogliamo sapere tutto.

Conosco Vinicio dal ‘94, organizzai anche un suo concerto in un locale storico chiamato “Red Beans”, a Altopascio. Siamo diventati amici e ho anche vissuto alcune sue tournée da vicino. Un giorno gli feci ascoltare un brano tradizionale suonato dai Los lobos dal titolo “Prenda de alma”, glielo feci ascoltare 25 volte di fila perché per me era una canzone che gli stava a pennello: prese il CD e ne fece la sua personalissima “Pena del alma”, ringraziandomi sulla copertina di Ovunque proteggi. Il 16 dicembre la Strimpelli suonava a Venezia, in un hotel, il caso volle che Vinicio a nostra insaputa fosse nello stesso hotel. L’ho visto entrare come un’apparizione e ha suonato tutta la notte con noi, un’emozione unica, mi sembrava di palleggiare con Maradona.

Il Mediterraneo, le atmosfere circensi, il gusto rustico delle cose buone: cos’altro rappresenta la Strimpelli  Nait Orkestra?

Tutti quei luoghi baciati dall’incanto. Ci sono luoghi dove sogno di andare, tipo il Messico, ma per adesso lo immagino fantasticamente con i mariachi della Strimpelli. In più c’è la voglia di stare insieme, di suonare senza darci alcun obiettivo, siamo l’Orkestra del buonumore.

Parlaci delle raccolte: “Canzoni d’Amore in Bho? Maggiore” e “Le cronache dell’ernia”

Sono dei demo, i locali che non ci conoscono ci chiedono delle registrazioni e quindi è quasi obbligatorio averli. Canzoni in boh maggiore prende il nome da una tournée che Petrolio aveva nominato così. In realtà non abbiamo ancora registrato un CD perché non riteniamo fondamentale farlo, adoro le serate epiche da ricordare come cartoline in vecchiaia, suonare a 40 anni nei locali o nei ristoranti è un prolungamento dell’infanzia.

Quali sono i vostri obiettivi da qui al 2012, quando finirà il mondo?

Ho pensato di organizzare una festa sulla spiaggia di Vecchiano titolandola “21/12/2012, S’ha da morì’ gonfi!”, una specie di grande abbuffata collettiva dove tutti portano cibarie da condividere. L’idea è nata perché mi parrebbe tristissimo andarsene in solitudine e, soprattutto, a digiuno.

Mi pare un’idea fantastica, io ci sarò sicuramente, e oltre alle cibarie porterò da bere. Perché come direbbe Vinicio “non si muore tutte le mattine”.

Grazie Aurora e Viva l’ammmmore!

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fra gennaio 30, 2012 alle 15:49

vi dimenticate Lele..??

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fra gennaio 30, 2012 alle 15:53

voce e theremin: Manolo Strimpelli
chitarra:Lele Panigada
tamburello : Eleonora Monari
tastiere :Stefano Petrolio Nannizzi
basso: Alessandro Batisti
tromba :D aniele Antonetti
violino:Daniele Luti
batteria :Francesco Pisani
percussioni:Ettore Giannini

http://www.youtube.com/watch?v=S24ae2YpL-E

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fra gennaio 30, 2012 alle 15:54

un omaggio alla regina della tradizione popolare

voce : Manolo Strimpelli ,Lele Panigada ,Eleonora Monari.

chitarre: Lele Panigada

fisarmonica: Manolo Strimpelli

flauti : Eleonora Monari ,Lele Panigada

http://www.youtube.com/watch?v=EjkhVwyf9cM

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Direktor gennaio 30, 2012 alle 16:26

Ahi ahi ahi Borselli, qui mi si creano degli incidenti diplomatici!

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