Mariapia Frigerio: Il piccolo ruffiano

Non era stato scelto il duomo, ma la Cappella un po’ defilata. La bara era posta nell’unica navata di quella piccola chiesa del paese. Così, quando l’uomo entrò, la vide subito, di noce lavorata, coperta di rose rosse. Una bara da ricchi.
E, dentro, l’ultima rappresentante della vecchia generazione della sua famiglia e, di gran lunga, la più longeva.

Ragazzi, ragazzi soldato e ragazzi ex soldato

di Fabrizio Antognelli, Inhambane - Mozambico

Avrete sicuramente sentito parlare dei ragazzi soldato, avrete visto qualche documentario in questi anni, magari dalla Liberia, o dallo Zambia, in Angola, Congo, Rwanda, Costa d’’Avorio, Mozambico, Sudan, Somalia, Sierra Leone...
Erano ragazzi di questi paesi, la maggioranza soldati per forza.
Quelli che non sono morti, alle fine di ogni conflitto, diventano ragazzi ex soldato.
Ma chi sono, che pensano, cosa vogliono i ragazzi ex soldato e a chi interessa tutto ciò?

I Libratti su Hospitality Tv Lucca

Guarda la videopresentazione dei Libratti su http://www.htv-lucca.com, nella sezione "Storia, arte e tradizioni". 

 

(Il disegno è di Stefano Acconci)

Il Trasciatti su Paragone

Finalmente è uscito, sull'ultimo numero di "Paragone" (febbraio-giugno 2008, ma apparso in libreria da poco),  un saggetto del Trasciatti su Roberto Amato. "Paragone" è una delle riviste storiche della nostra letteratura, per cui siamo contenti di esserci. Però abbiamo perso il file di questo saggetto e ne riproponiamo la prima stesura che era apparsa su questo blog (quella definitiva è un po' più breve ed equilibrata, sarebbe meglio leggere quella).

 

"Ricominciare da Roberto Amato"

Il maremoto del 28 dicembre 1908

Cento anni fa il terremoto di Messina. Pubblico questa testimonianza anche per ricordare mio zio Cesare Tomei, che a sua volta cita le parole di suo nonno Cesarone. Il brano è tratto da un volume  che raccoglie gli atti di un premio dedicato alla gente di mare (vedi nota).

Nicola Dal Falco: Renato Bozzoni Mistral, un ritratto

Renato Bozzoni Mistral

Il poeta sale sul diretto per Tirano, sorretto e spinto da un ventenne. Nipote? Impiegato preso in prestito per lo scopo? Figlio del portiere? Studente incontrato nel metrò? Chissà? Hanno l’aria di conoscersi da un quarto d’ora o da dieci anni.

Posa le borse del vecchio sul sedile accanto, manca poco alla partenza e quando sta per salutare, il poeta gli chiede di comprargli due birre in lattina e due panini al prosciutto. Ha i soldi? Sì, bene, può farseli rimborsare da sua moglie.

Monica Dini: High Tech

Gio, 12/25/2008 - 01:12 | Aggiungi un commento

Monica Dini: High Tech

Davanti al cancello guardò la casa nuova. Era verde.
Una foglia di tiglio, avresti detto.
Era ostile, con le larghe finestre e le inferriate, le siepi geometriche in un giardino troppo illuminato.

Era sera, il freddo scricchiolava sotto le scarpe sporche di fango rappreso. Il ghiaccio irrigidiva l’erba come stecchi.
Beppe stava davanti al cancello. Aveva suonato e aspettava che qualcuno gli aprisse.
Tornava dal lavoro.

Il Tirreno, 14 dicembre 2008

I Sogni di libeccio di Alessandro Biagetti, ancora sul Tirreno, cronaca di Cecina, il 14 dicembre 2008