• trasciatti on Mer, 02/13/2008 - 17:26

    "Minoxidil: è forse la molecola più conosciuta con effetti sull'alopecia androgenetica. La scoperta della sua efficacia è stata casuale in quanto diversi pazienti affetti da ipertensione e trattati con questo farmaco per via orale, manifestavano una certa ricrescita di capelli. Ha dimostrato di essere in grado di arrestare la caduta in un buon numero di casi, e di promuovere, con minor frequenza, anche una certa ricrescita.

    Sembra avere una maggiore efficacia sul vertice, mentre sembra essere meno attivo sulla zona fronto-temporale. Come prodotto tricologico si preferisce somministrarlo per via locale sotto forma di lozione, con diverse percentuali di principio attivo (tipicamente dal 2 fino al 5%). Sempre maggiori sono gli specialisti che associano al minoxidil, a volte nella stessa preparazione galenica, altri principi attivi.

    E' un farmaco e come tale ha alcuni effetti collaterali che vanno tenuti presenti.

    Non è ancora perfettamente chiaro (dopo 15 anni d'uso!) il meccanismo di azione: senza dubbio NON è l'incremento della circolazione sanguigna locale (altri vasodilatatori assai pi potenti non hanno alcun effetto anti-calvizie), ma probabilmente agisce sulla regolazione dei cicli biologici, aprendo a livello del follicolo i canali del potassio, regolatori di una serie di processi cellulari. Non è stato riscontrato effetto d'inibizione alla formazione del deidrotestosterone."

    Questo è sicuramente un bel passo, il resto del saggio lo trovo un po' noioso, ma può darsi che sia soltanto perché al Minoxidil ci sno affezionato. Prima del suo avvento infatti, quando ero ragazzotto, mi tormentavo sulla perdita dei miei capelluzzi già inziata in terza media. Ma ne avevo talmente tanti che ci volle un po' prima che si manifestassero gli effetti della caduta, diciamo intorno ai vent'anni. Ebbene, di quel tremendo periodo ricordo che ricorrevo a degli impiastri nauseabondi che stavano al Minoxidili come l'alchimia alla scienza sperimentale. In pratica mi infangavo la testa con delle melme di uovo sbattutto e sciampo allo zolfo. Il puzzo che mi rimaneva in testa era tale da costringermi a sciacquarmi i capelli con l'aceto. I risultati ovviamente nulli. Quando arrivò il Minoxidil non me ne fregava più niente di perdere i capelli. Le donne, mio grande cruccio, non ci facevano caso più di tanto. Di capelli ne ho pochi ma mi bastano. Il Minoxidil lo bevo ogni tanto come aperitivo insieme agli amici. Molti non sanno che Minoxidil è un'antichissima città azteca e anche il nome di un dio ferocissimo.

    Direttor Trasialli

     

     

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