• trasciatti on Gio, 02/21/2008 - 16:32

    Mi rendo conto adesso che buona parte di questi titoli raccontano storie di perdenti, o comunque di faticanti a vivere, altre storie, non storie, storiacce o storielle di gente che non può certo dirsi "vincente". Se questo è quello che Leonardo Colombati chiama lo "sfigatismo letterario", be' allora mi piace lo sfigatismo letterario. Non lo so, è solo un'ipotesi la mia, non so cosa intenda per sfigatismo letterario, non lo precisa ma mi piacerebbe lo facesse. Del resto lui, Colombati, dice di raccontare "la ricchezza, i ricchi. Basta con i tinelli che puzzano di sugo dei romanzi italiani" (intervista rilasciata a D'Orrico). Ma sì, parliamo un po' dei ricchi, che piangono anche loro, togliamo i tinelli sugosi dai romanzi italiani, che poi sono invenzioni di fantasia, chi è che non può permettersi di passare il dopocena in un afterhour per nudisti e di fare il tirocinio a Londra come il protagonista di "Rio"? Comunque (sempre secondo la solita intervista) qualche problema ce l'ha anche Colombati che ultimamente è un po' ingrassato: "Dieci chili esatti, per colpa del romanzo e della mia tigna di voler rispettare i tempi di consegna della Rizzoli. Gli ultimi cinque mesi sono stati un inferno". Eh sì, son problemi.

    Direttor Trasciotto

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