• angelica on Sab, 08/29/2009 - 10:00

    Giusto ieri sera stavo mangiando il cocomero a casa coi miei, quando a un certo punto il discorso cade sul pubblicando travicello. Come, mi dice mio papà, travicello già esiste e da più di un secolo si studia nelle scuole. Davvero, faccio io amabilmente, ma l'Antonetti non può essere così vecchio. Non lo scrisse l'Antonetti, mi risponde, ma il Giusti. Poi si scuote e mi guarda un po' seccato: ma a scuola cosa vi insegnano? Intendeva dire l'università. Io affondo la faccia nel cocomero tutta soddisfatta: sono riuscita a laurerami senza sapere chi è Giuseppe Giusti. Poi tiro fuori il Pazzaglia, antologia della letteratura italiana, seconda edizione ampliata, terzo volume. E leggo: la letteratura dell'età risorgimentale. Giuseppe Giusti. "Nato a Monsummano in val di Nievole nel 1809, da agiata famiglia borghese, visse una vita scialba, povera d'eventi e di complessi problemi spirituali".
    Ciò non gli ha impedito di lasciarci numerosi cimenti poetici, tra cui La Chiocciola, Sant'Ambrogio, e, appunto, Il Re Travicello. Che prende spunto da una favola di Esopo.

    Bene, mi dico, pure Esopo sono riuscita a dribblare. Possibile che non se ne sia accorto nessuno, in commissione? Vabbè. Dunque, le rane chiedono un re a Giove e questi invia loro una trave. Chiaro che poi si arrabbino. Allora Giove, al quale bisogna riconoscere un certo stile, manda un biscione che immediatamente divora tutti i sudditi. Geniale.
    E lì parte buon Giusti, che scrive uno scherzo in cui Leopoldo II di Lorena dovrebbe essere il famoso Re Travicello. Del quale riporto le prime quattro strofe:

    Al Re Travicello
    piovuto ai ranocchi,
    mi levo il cappello
    e piego i ginocchi;
    lo predico anch'io
    cascato da Dio:
    oh comodo, oh bello
    un Re Travicello!

    Calò nel suo regno
    con molto fracasso:
    le teste di legno
    fan sempre del chiasso;
    ma subito tacque
    e al sommo dell'acque
    rimase un corbello
    il re Travicello.

    Da tutto il pantano
    veduto quel coso,
    "E' questo il sovrano
    così rumoroso?
    (s'udì gracidare)
    per farsi fischiare
    fa tanto bordello
    un Re Travicello?

    "Un tronco piallato
    avrà la corona?
    O Giove ha sbagliato,
    oppur ci minchiona:
    sia dato lo sfratto
    al re mentecatto
    si mandi in appello
    il Re Travicello!"

    tra parentesi: come mi piace saltare...
    di palo...
    in frasca...
    angelica

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